
Le nostre fantastiche emozioni
Tutti gli esseri umani e tutti gli animali hanno e provano emozioni.
L’emozione è definita da Camaioni (2007) come un allontanamento dal normale stato di quiete dell’organismo a cui si accompagnano specifiche reazioni fisiologiche interne connesse alle diverse risposte (gioia, tristezza, paura, ecc.) e impulso all’azione . Ha quindi contemporaneamente una dimensione fisiologica, motivazionale, cognitiva e comunicativa, sia a livello individuale che sociale.
a livello fisiologico il SNC (Sistema Nervoso Centrale) e autonomo regola le diverse reazioni corporee connesse all’emozione, mentre il sistema endocrino governa i livelli di stress e ansia.
a livello cognitivo il pensiero valuta il significato delle emozioni e guida l’individuo a far fronte all’evento che le ha scatenate.
a livello motivazionale il comportamento viene orientato in base ai desideri ed agli scopi: in genere vengono evitati gli eventi spiacevoli e ricercati attivamente quelli piacevoli.
a livello espressivo e comunicativo è difficile inibire la manifestazione delle emozioni, che dipende dai muscoli facciali ed è comune a tutti gli esseri umani.
a livello sociale le emozioni non si presentano mai senza una ragione: per provarle devono realizzarsi specifiche condizioni, causate dalle azioni degli altri o dagli eventi in generale.
Quando si verifica un evento, l’individuo effettua una valutazione dello stesso (lo analizza sulla base delle proprie conoscenze ed esperienze precedentemente vissute). Tale valutazione è una interpretazione soggettiva dell’evento accaduto, pertanto individui diversi possono interpretare lo stesso evento in maniera diversa. La valutazione stimola una attivazione fisiologica e un sentimento emotivo, che determinano un impulso ad agire. A prescindere che un individuo segua o meno l’impulso ad agire, metterà in atto una azione manifesta o non agirà affatto. Tale risposta all’evento avrà poi delle conseguenze.
Le emozioni sono una rapida attivazione, sono risposte automatiche a situazioni e problemi comuni.
Sono associate a comportamenti automatici, che dal punto di vista evolutivo permettono di risolvere i problemi e garantiscono la sopravvivenza.
È impossibile non avere emozioni! Anche se dovessimo sforzarci di reprimerle, negarle, mascherarle, non potremmo mai smettere di provare emozioni.
Se anche dovessimo riuscirci, perderemmo un grande dono…vi spiego perchè.
Le emozioni, secondo Marsha Linehan, hanno tre funzioni:
1- motivano all’azione
2- comunicano qualcosa agli altri
3- comunicano qualcosa a noi stessi
Le emozioni motivano all’azione
Partiamo da un esempio concreto.
Quando ci troviamo di fronte ad un pericolo reale, come un serpente velenoso, un incendio, una persona dall’aria poco raccomandabile e dalle cattive intenzioni… il nostro corpo manifesta Paura, una emozione che porta l’individuo a fuggire dalla situazione pericolosa o ad attaccare (meccanismo attacco-fuga). La paura non è sicuramente una emozione piacevole da sperimentare, ma è certamente molto utile per la nostra sopravvivenza.
Allo stesso modo, la Rabbia è una emozione che ci porta ad agire per proteggere noi stessi o le persone a noi care. Non si attiva di fronte ad un pericolo, ma di fronte ad un torto subito, ad un danno, ad una ingiustizia oppure ad un possibile ostacolo al raggiungimento dei nostri obiettivi. Spesso si manifesta come emozione secondaria, per non “sentire” una emozione primaria, come la tristezza, ansia, colpa, vergogna etc., permettendoci di non subire ciò che ci sta accadendo, ma di assumere un atteggiamento aggressivo e sentirci forti.
Quando dobbiamo fare un colloquio di lavoro, abbiamo un esame, dobbiamo fare un discorso davanti ad una platea di persone, il nostro corpo potrebbe manifestare Ansia. La nostra cara ansia, compagna di vita per molte persone che la vorrebbero cancellare dalla faccia della Terra. L’ansia è un sistema di allarme dell’organismo che si attiva quando viviamo delle situazioni, che la persona percepisce come minacciose. La sua funzione è incanalare tutte le energie nei sistemi corporei e cerebrali utili a superare la minaccia, focalizzando l’attenzione su di essa.
Marsha Linehan: “Un altro esempio potrebbe essere l’amore. Pensate a quello che fa un genitore di notte per il neonato, al fatto di doversi svegliare e alzare nel cuore della notte per occuparsi di lui. Se non provasse amore, se non provasse emozioni, non farebbe tutto ciò.
Questa è una delle ragioni per cui noi abbiamo bisogno delle emozioni.”
Comunicano qualcosa agli altri
Le emozioni sono una forma di comunicazione rapida, immediata.
E’ veramente difficile controllare la parte comunicativa delle emozioni, perché il mezzo principale con cui comunichiamo è il viso. La faccia presenta muscoli e nervi, collegati al nostro cervello, che modificano la configurazione facciale, comunicando alle altre persone in modo automatico cosa stiamo provando in quel momento; stessa cosa la postura del corpo.
Alcuni pensano che la postura sia addirittura più importante dell’espressione facciale nel riconoscimento dell’emozione manifestata. Una recente ricerca infatti ha dimostrato che persone comuni riescono a riconoscere correttamente l’emozione provata dall’altro più dalla postura che dalla sua espressione facciale.
Pertanto, per comprendere cosa sta vivendo l’altra persona, è bene osservare non solo la configurazione facciale, ma anche la sua postura. Inoltre è bene tenere in considerazione anche il tono di voce.
Le emozioni comunicano a noi stessi
Abbiamo visto all’inizio dell’articolo che una sensazione emotiva si accompagna ad una attivazione fisiologica. Spesso in terapia si chiede al paziente che emozione ha provato e dove l’ha sentita nel corpo e in che modo.
Una persona che prova una profonda tristezza potrebbe sentirsi senza energie, e mentre parla potrebbe sentire un blocco/un nodo alla gola e l’esigenza di piangere. Potrebbe anche sentire l’esigenza di isolarsi, di rimanere solo oppure di ricevere consolazione e conforto. Un individuo che prova rabbia potrebbe sentire un peso alla testa, tensione alle mani e una sensazione di agitazione corporea, che lo porta ad agire attivamente contro qualcuno o qualcosa.
Insomma, ogni emozione si accompagna a delle sensazioni corporee che ci permettono di riconoscere cosa ci sta accadendo e di agire di conseguenza. E’ fondamentale imparare a riconoscere i segnali caratteristici di ogni emozione, per capire cosa stiamo vivendo, comunicarlo a chi sta vicino a noi ed agire di conseguenza.
In sintesi, le emozioni sono innate, fanno parte di tutti noi, dell’essere UMANI. Possono essere spiacevoli da provare, ma sono essenziali per la nostra sopravvivenza e utili nelle relazioni con gli altri per comunicare.

